Ho letto "Il Sangue del Sud - Antistoria del Risorgimento e del Brigantaggio" (Mondadori, Milano, 2010) come un libro che aspettavo da tanto tempo. Finalmente la storia dell’unificazione, mi dicevo, raccontata agli adulti... senza veli. Nel senso che non ci sono solo buoni e cattivi, eroi o briganti ma uomini e donne coinvolti in un complesso momento storico, in cui si mescolano interessi politici o personali, ideali romantici e realtà geografiche e sociali. « Il sangue del Sud » è un libro dallo stile libero e irriverente, dalla struttura ricca, densa e a volte serpentina e, vivendo in Francia, ora mi chiedo soprattutto cosa possa pensarne un lettore francese, cosa pensi, insomma, dell’Italia e del Sud...
Valentina Frulio
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